PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – CONTRIBUTI E PREMI – APPALTO DI SERVIZI DI TRASPORTO – CRITERI DI CONFIGURABILITÀ

Corte appello Bologna 5.12.2017 n. 1253, Pres. Est. Brusati, Inps (Avv. Manzi) c. Me.Vi srl (Avv. Marchesato, Spolverato, Vanz).

È configurabile un appalto di servizi di trasporto (e non un mero contratto di trasporto) ove le parti abbiano pianificato, con una disciplina ed un corrispettivo unitario, e con l’apprestamento di idonea organizzazione da parte del trasportatore, l’esecuzione di una serie di trasporti aventi carattere di prestazioni continuative.

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – CONTRIBUTI E PREMI – PREVIDENZA DEI LIBERI PROFESSIONISTI - LIBERO PROFESSIONISTA CHE SVOLGE ATTIVITÀ LIBERO PROFESSIONALE E LAVORO DIPENDENTE – VERSAMENTO CONTRIBUTO INTEGRATIVO CASSA CATEGORIALE – OBBLIGO ISCRIZIONE GES

Corte appello Ancona 11.5.2018 n.26, Pres. Est. Cetro, Inps (Avv. Trovati, Pierdominici) c. Bonifazi (Avv. D. e L Carbone)

I liberi professionisti che svolgono contemporaneamente attività di lavoro dipendente e attività libero professionale, sono obbligati ad iscriversi alla gestione separata inps per l’attività libero professionale, ed a versare alla stessa sui proventi derivanti dall’attività libero professionale la contribuzione, anche se versano sugli stessi proventi il contributo integrativo alla cassa di previdenza categoriale di appartenenza. 

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PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – CONTRIBUTI E PREMI – PREVIDENZA DEI LIBERI PROFESSIONISTI - GESTIONE SEPARATA INPS – DECORRENZA PRESCRIZIONE CONTRIBUTI – SCADENZA TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE REDDITUALE AL FISCO.

Corte appello Ancona 11.5.2018 n. 26, Pres. Est. Cetro, Inps (Avv. Trovati, Pierdominici) c. Bonifazi (Avv. D. e L Carbone)

La decorrenza del termine di prescrizione per il versamento della contribuzione previdenziale alla gestione separata Inps da parte del libero professionista, va individuato nella scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione unica annuale dei redditi e, nel caso di invio telematico, il termine è fissato al 31 luglio.

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Sentenze

PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE - INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI – PERSONALE CIVILE - EQUO INDENNIZZO – RICONOSCIMENTO ANTE D.P.R. N. 461/2001 - AGGRAVAMENTO POST D.P.R. N. 461/2001 – CALCOLO – FATTISPECIE.

Corte  Appello Ancona,  Pres. Cetro, Est. Sbano, sentenza 23 agosto 2018, n. 186, C.F. (Avv. Mariani) c. Inail (Avv. Bonadies) 

In caso di aggravamento di patologia già riconosciuta dipendente da causa di servizio ed indennizzata prima dell’entrata in vigore del d.p.r. n. 461/2001, la relativa domanda andrà trattata quale nuovo evento per cui la normativa, sia procedurale che sostanziale, ad essa applicabile deve essere quella in vigore al momento del suo verificarsi o al momento della sua conoscenza, atteso che il momento rilevante per la determinazione della normativa applicabile in sede di liquidazione dell’indennizzo è solo quello in cui si è manifestata la perdita dell’integrità fisica o l’aggravamento, ove questo sia il fatto costitutivo del diritto all’indennizzo.

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Sentenze

PREVIDENZA SOCIALE - INFORTUNI SUL LAVORO - AZIONE DI RIVALSA INAIL – INIDONEITÀ MISURE DI PREVENZIONE – RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO E DEI COOBBLIGATI – CONDOTTA OMISSIVA DEL COOBBLIGATO – NESSO DI CAUSALITÀ – INTERRUZIONE – ESCLUSIONE – FATTISP

Tribunale di Ascoli Piceno, Giud. D’Ecclesia, 14 dicembre 2018, n. 399, Inail (Avv. M. Bonadies) c. P. I. srl (Avv. Toffoletto, S. De Santis, A.G. Sommaruga, V. Zanoni, D. Silenzi) e GLM (Avv. E. Guidi)

In caso di infortunio originato dall'assenza o inidoneità delle relative misure di prevenzione, la responsabilità del datore di lavoro non è esclusa dal comportamento di altri destinatari degli obblighi di prevenzione che abbiano a loro volta dato occasione all’evento, quando quest'ultimo risulti comunque riconducibile alla mancanza o insufficienza delle predette misure e si accerti che le stesse, se adottate, avrebbero neutralizzato il rischio del verificarsi di quell'evento. In particolare, allorquando l’obbligo di impedire l'evento ricada su più persone che debbano intervenire o intervengano in tempi diversi, il nesso di causalità tra la condotta omissiva o commissiva del titolare di una posizione di garanzia non viene meno per effetto del successivo mancato intervento da parte di un altro soggetto, parimenti destinatario dell'obbligo di impedire l'evento, configurandosi, in tale ipotesi, un concorso di cause ai sensi dell'art. 41, co. 1, c. p.

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PREVIDENZA SOCIALE – INFORTUNI SUL LAVORO – MALATTIA PROFESSIONALE – PROVE – DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI – DVR – VALENZA PROBATORIA – LIMITI.

Corte Appello Ancona 8.11.2018 n. 327, Pres. Cetro, Est. Baldi, Neroni (Avv. Rutili, Bartolini) c. Inail (Avv.Bonadies, D’Ilio).

Il contenuto del Documento di Valutazione rischio (DVR), pur non avendo valenza probatoria decisiva, costituisce un elemento di prova accessoria che, in presenza di dichiarazioni testimoniale in parte contraddittorie, permette, nel caso concreto di attribuire maggior rilievo a quanto riferito dai testi.

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Previdenza Sociale

PREVIDENZA SOCIALE – INFORTUNI SUL LAVORO – POSTUMI INVALIDANTI – CRITERI DI CALCOLO.

Corte Appello Ancona 26.10.2018 n. 294, Pres. Cetro, Est. Baldi, Cardinali (Avv. Bamonti) c. Inail (Avv., Bonadies, Ciccola).

In materia di postumi invalidanti da infortunio sul lavoro, nel caso di danni composti, ossia comprensivi di più menomazioni, ai fini della costituzione della rendita l'incidenza della menomazione deve essere valutata complessivamente, in riferimento all'entità del pregiudizio effettivo dell'apparato e della funzione interessata, senza operare la somma delle percentuali relative alle singole menomazioni, in conformità ai criteri applicativi di cui al d.m. 12 luglio 2000.

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PREVIDENZA SOCIALE – INFORTUNI SUL LAVORO - MALATTIA PROFESSIONALE – ESPOSIZIONE AL RISCHIO E COLLEGAMENTO CON MANSIONI SVOLTE – NECESSITÀ – ONERE DELLA PROVA

Corte Appello Ancona 30.10.2018 n. 331, Pres. Est. Cetro, Salvatori (Avv. Tosi) c. Inail (Avv. Corsalini).

Per il riconoscimento di una malattia professionale  il lavoratore deve fornire la prova dell’esposizione al rischio  ed il collegamento tra le mansioni svolte e le patologie denunciate,non essendo sufficiente enunciare allegazioni generiche  non supportate  da fonti di prova.

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PREVIDENZA SOCIALE – PENSIONE IN GENERE - RICALCOLO PENSIONE – OMESSA COMUNICAZIONE REDDITI ESTERI - – INDEBITO – LIMITI TEMPORALI AL RECUPERO – ESCLUSIONE.

Tribunale Ascoli Piceno 6.11.2018 n. 361, Giud. D’Ecclesia, Mary John (Avv. D.e L.Carbone) c. Inps (Avv. Trovati).

L’omessa od incompleta segnalazione da parte del pensionato di fatti incidenti sulla misura della pensione goduta, consente la ripetibilità delle somme indebitamente percepite, irrilevante la circostanza che l’Inps potesse verificare i redditi del pensionato (nella specie, l’Inps è venuto a conoscenza dei dati reddituali completi del pensionato solo in occasione del ricalcolo della pensione, non avendo il pensionato mai presentato alcuna dichiarazione reddituale all’Inps dalla quale poter desumere la percezione di redditi esteri).

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