PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE – INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI – RISARCIMENTO DEL DANNO - DANNO PATRIMONIALE – PERIODO SUCCESSIVO ALL’INIZIO DELL’ETÀ PENSIONABILE – ESCLUSIONE.

Tribunale di Lamezia Terme 17.5.2018 n. 202, Giud. Salatino, Partenope (Avv. Graziadio) c. Trenitalia (Avv. D’Ippolito).

In caso di infortunio sul lavoro il risarcimento del danno patrimoniale non può essere riconosciuto per il periodo successivo all’inizio dell’età pensionabile, atteso che il maggiore importo sul trattamento pensionistico al quale il ricorrente avrebbe avuto diritto in base ad una retribuzione superiore non può essere del tutto equiparato alle differenze retributive non percepite.

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LAVORO SUBORDINATO – INQUADRAMENTO, MANSIONI E QUALIFICA – CATEGORIA DIRIGENZIALE – CONDIZIONI - FATTISPECIE

Corte appello Bologna 15.3.2018 n. 60, Pres. Est. Brusati, Ragni (Avv. De Masi, Stricker) c. Matthews International spa (Avv. Giuliani, Bonante, Panattoni, Diciolla, Armaroli).

Quando viene rivendicata la posizione di dirigente e non sussiste alcuna formalizzazione di un contratto di lavoro subordinato di dirigente, ai fini dell’accoglimento  della domanda occorre verificare se il lavoro svolto possa, comunque, essere inquadrato all’interno della specifica organizzazione aziendale, individuando la caratterizzazione delle mansioni svolte e se la parte possa ritenersi assoggettata, anche in forma lieve e attenuata, alle direttive, agli ordini ed ai controlli del datore di lavoro nonché al coordinamento dell’attività lavorativa in funzione dell’assetto organizzativo aziendale (nella specie,  il ricorso è stato respinto in quanto  non è stata ravvisata in atti prova appagante della esistenza di elementi essenziali da cui desumere l’elemento essenziale della subordinazione, anche nella forma c.d. attenuata che caratterizza il lavoro dirigenziale).

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LAVORO SUBORDINATO – RAPPORTI SPECIALI DI LAVORO - VOLONTARIATO - PRESTAZIONE DI VOLONTARIATO - CORRESPONSIONE SOMME A TITOLO RIMBORSO SPESE – LAVORO SUBORDINATO – ESCLUSIONE

Corte Appello Bologna 5.10.2017 n. 1024, Pres. Est. Brusati, Inps (Avv. Lamanna) c. Auser associazione volontariato di Bologna (Avv. Piccinini, Sacco).

La prestazione di volontariato è per sua natura spontanea e gratuita, per cui non si possono ravvisare  gli estremi di un rapporto di lavoro subordinato  nel caso in cui, per l’attività di volontariato espletata  siano corrisposte somme di denaro di modesto importo a titolo di rimborso spese.

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LAVORO SUBORDINATO – RETRIBUZIONE – PAGAMENTO CON RITARDO – CAUSA DEL RITARDO – IRRILEVANZA - CONSEGUENZE

Tribunale di Torino 19.10.2017 n. 1942, Giud. Mollo, Ponzio (Avv. Vullo) c. Eutourist New srl (Avv.ti Pellicella, Arena).

L’obbligazione di pagare tempestivamente la retribuzione è un’obbligazione pecuniaria per la quale, ai sensi del combinato disposto degli articoli 1219, numero 3 e 1182, comma 3, c.c., non è necessaria la messa in mora, gli interessi si intendono maturati dalla data di scadenza del proprio debito sino all’effettivo pagamento.
Il datore di lavoro è liberato dalla responsabilità solo qualora dimostri l’impossibilità sopravvenuta a lui non imputabile. A tal fine, non può considerarsi prova di un’impossibilità sopravvenuta la circostanza che il pagamento del servizio intervenga solo dopo la certificazione della fattura o che dipenda dal ritardo nella ricezione dei pagamenti da parte del committente, o dalla società di factoring, in quanto tutto ciò rientra nel rischio di impresa che sicuramente non può essere posto a carico del lavoratore.

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LAVORO SUBORDINATO – TRASFERIMENTO D’AZIENDA - VENDITA DI SPECIFICI BENI AZIENDALI –INSUSSISTENZA DELLA FATTISPECIE

Corte appello Bologna 27.11.2017 n. 1219, Pres.Est. Brusati,  Burato ed altri (Avv. Raimondi) c. So.c.pal srl (Avv. Stricker) e Fallimento SIPAL.

La vendita di specifici beni, anche se necessari allo svolgimento dell’attività economica che costituiva l’oggetto sociale dell’azienda, non integra, di per sé, la fattispecie di cessione di azienda di cui all’art. 2112 cod. civ. 

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LAVORO SUBORDINATO – TRASFERIMENTO DEL LAVORATORE - IMPUGNAZIONE – TERMINE DI DECADENZA DI 60 GIORNI – SUSSISTENZA

Corte appello Bologna 10.10.2017 n.1056, Pres. Est. Brusati, Pazzaglini (Avv. Canepa) c. Coopservice soc.coop.p.a. (Avv. Favalli, Lesce,De Lucia, Flamigni).

Il provvedimento di trasferimento deve essere impugnato entro il termine decadenziale di 60 giorni previsto dall’art.32, comma 3, lett.c) della legge n.183 del 2010, senza in alcun modo distinguere in ordine alle asserite ragioni di illegittimità e/o alla natura di detto licenziamento in conformità alla ratio di certezza dei rapporti giuridici cui è chiaramente ispirata detta norma.

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LAVORO SUBORDINATO – TRASFERIMENTO DEL LAVORATORE - LAVORATORE BENEFICIARIO EX LEGE N. 104/92 - TRASFERIMENTO PER ESIGENZE TECNICHE, ORGANIZZATIVE E PRODUTTIVE - LEGITTIMITÀ.

Corte appello Bologna 13.2.2018, n.1559, Pres. Est. Brusati, Bistaffa (Avv. Cristiani, Vecchietti) c. Hera spa (Avv. Pivato).

È legittimo il trasferimento del lavoratore che gode dei benefici di cui all’art.33, comma 5, della l. n. 104 del 1992, ove il trasferimento non sia idoneo a pregiudicare gli interessi di assistenza familiare del dipendente, e qualora il datore di lavori provi che il trasferimento è stato disposto per effettive ragioni tecniche, organizzative e produttive insuscettibili di essere diversamente soddisfatte.

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